I VINI ROSSI DEL FEUDO MALINGRI DI BAGNOLO 

A 500 metri sul livello del mare sui versanti soleggiati della tenuta del Castello di Bagnolo si producono due vini rossi, forte espressione di un territorio e di una storia lunga secoli. La coltivazione della vite è radicata fin dal periodo cortense, epoca in cui il complesso feudale del castello di Bagnolo aveva un ruolo centrale negli scambi commerciali tra il ducato di Savoia, la Francia ed il marchesato del Monferrato (poi di Saluzzo). Oggi il vigneto condotto con il supporto tecnico del celebre enologo Gianfranco Corsero e curato con competenza e amore in ogni stagione dell’anno, produce vini di tradizione, non privi di originalità e caratteristiche proprie.

Il MALINGRO, nome usato anticamente per indicare il feudatario conte Malingri di Bagnolo, è un vino prodotto con uve dolcetto in purezza, dal colore rosso rubino intenso, al palato evidenzia sentori di frutti rossi e fiori appassiti. La robusta tannicità, eredità delle caratteristiche del terreno e di una coltivazione tradizionale delle uve lo rendono particolarmente adatto ad accompagnare i piatti tipici locali.
’ARBI, nome che nel dialetto piemontese indica il contenitore in legno di castagno con cui si trasportavano le uve, è frutto di un di un assemblaggio di uve provenienti da vitigni autoctoni sapientemente ammorbidite con uve alloctone. Arbi è affinato per 12 mesi in barriques di terzo passaggio e rappresenta l’aspetto più moderno della produzione vinicola del Castello di Bagnolo. Il colore è rosso rubino con riflessi violacei e al palato si evidenzia una equilibrata speziatura che non copre i sentori naturali di frutta e fiori. Al palato prevalgono le sensazioni di morbidezza ed eleganza che ne consigliano l’abbinamento con salumi e primi con sugo di carne.  

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